Proprietà terapeutiche della Stevia - Cooperativa Vitulia
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Proprietà terapeutiche della Stevia

Proprietà terapeutiche della Stevia

A cura del Dott. Michele Gallucci

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DELLA STEVIA

Alcuni studi hanno dimostrato che la stevia ed in particolare lo stevioside possiede alcune proprietà terapeutiche. In particolare:

attività anti‐iperglicemica,

anti‐ipertensiva,

anti‐infiammatora,

anti‐diarroica,

diuretica e azione immunomodulatoria (Chatsudthipong e Mutanprasat, 2008). (Pharmacology e therapeutics 121. 2009).

Interessante notare che gli effetti di questi composti sul livello di glucosio ematico e sulla pressione sanguigna si osservano solo quando questi suddetti parametri sono superiori alla norma (quindi non abbassano la pressione sanguigna di un normoteso o la glicemia di un soggetto non diabetico); lo stevioside e i composti correlati influenzano il livello di glucosio nel plasma tramite la modulazione della secrezione di insulta e la sensibilità alla stessa, favorendo la rimozione di glucosio dal plasma.

Essi inibiscono inoltre l’assorbimento intestinale del glucosio e la generazione di glucosio dal fegato alterando l’attività di alcuni enzimi chiave coinvolti nella sintesi del glucosio. In aggiunta, lo stevioside ha un effetto inibente sulla contrazione del muscolo liscio intestinale, stimolazione che provocherebbe dissenteria dovuta all’ipermotilità associata (Chatsudthipong e Muanprasat, 2008)

COMPOSTI FENOLICI:

composti fenolici contenuti nella stevia hanno suscitato un interesse in campo medico. I composti fenolici delle piante rappresentano un gruppo chimicamente eterogeneo: a seconda della loro diversità chimica, questi rivestono ruoli differenti nella pianta. Per esempio, alcuni servono come difesa contro erbivori e patogeni, altri come sostegno meccanico, come fonte di attrazione per i pronubi impollinatori e per la dispersione del frutto, o in ultimo come inibitori di crescita nei confronti di piante che competono per spazio e nutrienti (Taiz e Zeiger, 2002).

Riguardo alla funzione che possono svolgere nell’alimentazione umana, i composti fenolici assumono attivamente un’azione antiossidante (Duh et al., 1999), e per questo motivo rivestono un ruolo importante nella prevenzione del cancro e di malattie cardiache. (Kahkonen et al., 1999).

L’interesse verso i composti fenolici inoltre si è rivelato crescente anche nell’industria alimentare poiché questi composti rallenterebbero la degradazione ossidata dei lipidi, migliorando di conseguenza la qualità e il valore nutrizionale degli alimenti (Aneta, Jan & Renata, 2007). Il contenuto totale di fenoli in stevia, nell’estratto di foglie secche è risultato essere di 130,67 μg (in equivalenti di catechina) (Il-.‐Suk et al., 2011). Ai composti fenolici appartiene l’ampio gruppo dei flavonoidi: il contenuto totale di questi nella stevia ammonta a 15,64 μg (in equivalenti di quercetina) (Il-.‐Suk et al., 2011).

Un‘altra classe di composti fenolici presenti in stevia sono gli acidi fenolici e tra questi l’acido pirogallico (pirogallolo) è risultato essere il componente principale con 951.27 mg 100 g ‐1, seguito da acido 4- metossibenzoico (33,80 mg 100 g‐1), acido p‐cumarico (30,47 mg 100 g‐1), 4‐metilcatecolo (25,61 mg 100 g‐1), acido sinapico (9,03 mg 100 g‐1) e acido cinnamico (2,42 mg 100 g‐1) (Il-.‐Suk et al., 2011). L’acido clorogenico totale presente nelle foglie secche, invece, è risultato essere 37.0 mg 100 g‐1 (W.lwer-.‐Rieck, 2012). Karak.se (2011) ha rilevato ventiquattro derivati dall’acido clorogenico, ventitré dei quali riscontrati per la prima volta in stevia rebaudiana.

 

 

VITAMINE IDROSOLUBILI

Le vitamine sono delle componenti essenziali per la salute umana essendo composti biologicamente attivi che fungono da agenti di controllo sulla salute e sulla crescita di un organismo; vengono classificate secondo due categorie: idrosolubili e liposolubili. I principali composti vitaminici idrosolubili presenti nella stevia sono l’acido folico (vitamina B9), con quantitativi di 52,2 mg 100 g‐1, l‘acido ascorbico (vitamina C) (15 mg 100 g‐1 p.s.) e la vitamina B2 (0,43 mg 100 g‐1 p.s.) (W.lwer-.‐Rieck, 2012).

SALI MINERALI E ACIDI ORGANICI 

 

L’alto contenuto di ceneri indica che le foglie di stevia rappresentano una buona fonte di minerali inorganici (Tadhani e Subhash, 2006). Quantità discrete di potassio, calcio, magnesio, fosforo, sodio e zolfo (molto portami dal punto di vista nutrizionale) sono state trovate all’interno della foglia (Tadhani e Subhash, 2006): nello specifico, il minerale maggiormente presente è il potassio, seguito dal calcio (W.lwer-.‐Rieck, 2012). Questi elementi inorganici svolgono un ruolo importante nel mantenimento della normale tolleranza al glucosio e nel rilascio delle cellule beta contenute nelle isole di Langerhans del pancreas (Choudhary e Bandypadhysy, 1999). Selenio, zinco e manganese sono considerati a loro volta, dei micro-nutrienti antiossidanti (Tona et al., 1989) e la loro presenza potrebbe pertanto stimolare il sistema immunitario (Jimoh e Oladiji, 2005) nella prevenzione di malattie causate dai radicali liberi. Il ferrò è un elemento essenziale per la sintesi dell’emoglobina: l’alta quantità di ferro nelle foglie di stevia è utile al mantenimento del normale livello di emoglobina nel corpo, oltre che a contrastare l’anemia da carenza di ferro, considerata un grave disturbo nutrizionale nei Paesi in via di sviluppo (Tadhani e Subhash, 2006).

 

A cura del Dott. Michele Gallucci